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L'alimentazione al tempo di Gesù

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L'alimentazione al tempo di Gesù

Messaggio Da Admin il Gio Set 24, 2015 10:06 pm

L’alimentazione al tempo di Gesù

In una società nella quale saziare la fame tutti i giorni costituisce un problema, il pasto in comune acquista un grande significato. Si mangia insieme per dimostrare la propria amicizia e l’invito può anche essere esteso agli stranieri e ai nemici, quando è questione di vita o di morte. Il primo invito a pranzo menzionato nella Bibbia è quello fatto da Abramo e Sara agli inviati di Dio.

I pasti nell’arco della giornata. Una prima colazione vera e propria non esiste: i bambini prendono un po’ di latte, i genitori mangiano pane e olive mentre vanno al lavoro.

Durante la giornata si consuma un rapido pasto senza interrompere il lavoro: pane e formaggio, frutta fresca o secca, latte o un po’ di vino diluito con acqua. Il pasto più importante è quello della sera. Al tramonto la famiglia si riunisce. Tutti si siedono per terra su delle stuoie. Si beve latte o vino in coppe poco profonde. Tutti mangiano dallo stesso piatto.

Si mangia la zuppa. Si tratta in genere di una densa minestra di frumento, orzo, ceci, fave e lenticchie. Viene cotta per ore e ore e viene insaporita con erbe selvatiche, o verdure, e sale.

Come si mangia. In epoche lontane, quando le tribù si spostano per pascolare le greggi, si mangia seduti per terra, con una pelle conciata al posto della tovaglia.

All’epoca dei re le famiglie più povere mangiano per terra mentre le famiglie più agiate stanno a tavola. Le mani sostituiscono forchette e coltelli. Il pane, di forma schiacciata, serve come cucchiaio che si intinge nel piatto comune. Come segno di amicizia il padrone di casa sceglie il boccone migliore e lo porge all’ospite di riguardo.

All’epoca dell’occupazione romana le famiglie più povere continuano a mangiare per terra mentre si diffonde la moda di mangiare “alla romana”: sdraiati su divani, appoggiati sul gomito sinistro in modo da prendere il cibo con la destra.

I cibi proibiti. Nella Bibbia troviamo norme che stabiliscono quali animali possono essere utilizzati come cibo. Buoi, pecore e capre sono considerati kasher, cioè puri. Possono essere mangiati.

Il cammello, il somaro e il maiale sono considerati impuri. L’elenco dei cibi puri e impuri è lunghissimo.

Ovviamente la cena più importante dell’anno è la cena di Pasqua. I preparativi iniziano il giorno che precede la Pasqua. Al centro della cena pasquale c’è l’agnello. Esso ricorda ciò che gli Ebrei mangiarono durante la fuga dall’Egitto. Le erbe amare ricordano l’amarezza della schiavitù.

Si mangia pane azzimo, cioè non lievitato.

Quando Gesù celebrò l’ultima cena stava partecipando ad una cena di Pasqua. Il pane azzimo e il vino infatti sono presenti durante la cena.

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